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In vista della riapertura dei locali del Liceo, sia per gli esami di stato in presenza (ipotesi, al momento, alquanto probabile) sia, in particolare, per l’avvio del prossimo anno scolastico, si sta lavorando per individuare gli adempimenti necessari.

In Piemonte sono già avviate iniziative per la riapertura delle scuole: segnalo quella del Politecnico di Torino (http://www.impreseaperte.polito.it/content/download/228/1077/file/RAPPORTO%20SCUOLE%20APERTE%20SOCIETA'%20PROTETTA%20v3%2003052020.pdf) e la sperimentazione, attuata in sette scuole, delle modalità di avvio del prossimo anno scolastico.

Il 7 maggio il Ministro dell’Istruzione ha incontrato i sindacati per discutere sulla riapertura delle scuole per l’esame di stato e per il prossimo anno scolastico (https://miur.gov.it/web/guest/-/coronavirus-azzolina-incontra-sindacati-su-ripresa-a-settembre-e-esami).

Per quanto riguarda il Liceo, la prima tappa di questo percorso prevede il sopralluogo nei locali del Liceo, che si svolgerà martedì 12 maggio, alle 10.30, in presenza del Responsabile per la prevenzione e la sicurezza, del Dirigente e del Direttore SGA, del Rappresentante per la sicurezza dei Lavoratori, della Rappresentanza sindacale e della Città Metropolitana.

Premesso che la scuola ovviamente applicherà le norme e le indicazioni che saranno indicate dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale, nel rispetto dell’autonomia dell’istituzione scolastica e della realizzabilità degli interventi, si ritiene comunque ragionevole fissare già da ora alcune linee di condotta, già adottate in diversi paesi dell’UE:

- studentesse e studenti dovranno essere divisi in gruppi; i tempi per gli ingressi e le uscite, come gli intervalli, dovranno essere scaglionati
- la scuola, dopo avere provveduto alla sanificazione dei locali, sia prima degli esami di stato, sia prima del ritorno di studenti e docenti, elaborerà un piano per l’igiene dei locali e per la sicurezza della comunità scolastica (piantane su tutti i piani con gel idroalcolico, adeguata distanza fra studenti e fra studenti e docenti, disposizioni per il regolare lavaggio delle mani, il regolare cambio d’aria nelle aule e nelle aree comuni e per l’utilizzo dei bagni, segnalazione dei percorsi, etc.)
- tutti coloro che presenteranno sintomi legati all’infezione da Covid-19 parteciperanno alle attività scolastiche a distanza e seguiranno rigorosamente le indicazioni dei medici curanti
- la scuola, secondo le indicazioni del medico competente, si doterà di tutti i presidi medici necessari.

Una questione di importanza decisiva, meritevole di una riflessione approfondita, che vada al di là delle semplificazioni mediatiche, è costituita dalle modalità della didattica a distanza. Anche nel Consiglio d’Istituto è emerso con forza come il tema inneschi reazioni, esternazioni e polemiche non sempre fondate; solo in seguito a una più pacata e condivisa riflessione si potrà contribuire a realizzare nel miglior modo possibile una pratica che - è opportuno ribadirlo per l’ennesima volta - è stata adottata solo a seguito di circostanze eccezionali e non di un processo ponderato e graduale, sostenuto da un’operazione di aggiornamento dei Docenti e dalla creazione di una piattaforma.

Ciò premesso, sembra ragionevole proporre al Collegio dei Docenti un’operazione di aggiornamento sulla didattica a distanza, tenuto conto della valutazione dell’esperienza del corrente anno scolastico, dell’inventario delle risorse materiali (hardware, software, etc.) e immateriali (competenze di Docenti e Discenti), dell’elaborazione di un piano d’aggiornamento e approfondimento, generale e per dipartimenti disciplinari.

Sempre martedì 12 maggio, alle 17.00, si terrà un incontro in modalità telematica cui parteciperanno, oltre a coloro che saranno presenti al sopralluogo, anche alcuni rappresentanti del Consiglio d’Istituto, per individuare, precisare e definire, sulla base di quanto esposto sopra, azioni e calendario delle attività per la riapertura della scuola in occasione dell’esame di stato e dell’avvio del prossimo anno scolastico.

Naturalmente, sono benvenuti i contributi di tutta la comunità scolastica. È stata creata un’apposita casella di posta elettronica: ripartenza@liceoberti.it.

Nella speranza che la situazione migliori, in attesa di un totale deconfinamento, speriamo di potere dire presto, parafrasando il grande Poeta:

riudimmo ancora alfin le campanelle

Jeanclaude Arnod